Taddeo... un successo della 1D!

Mission Impossible per la classe 1°D: continuare I VIAGGI DI TADDEO di A. Faeti  quarant'anni dopo con i personaggi, i sogni, le avventure dei ragazzi di oggi.

"Dove Taddeo incontra la fantasia della Classe Prima D"

"Incanta... Splendido e coerente, un'autentica prosecuzione dumasiana!"
                                              (Antonio Faeti)

... Se non ci credete leggete qui sotto...













Dopo la fine
Capitolo Undicesimo
Dove Taddeo incontra la fantasia della Classe Prima D

Taddeo era appena tornato a casa da scuola, aveva passato un pomeriggio tranquillo tranquillo e poi era andato a letto. Quella notte però si prese la Nona malattia. Restò a casa cinque mesi e dormi' tre mesi interi. Quando si svegliò si sentiva rinato! Era così felice che decise di uscire e vivere un giorno che non avrebbe mai dimenticato, e così fu: appena mise piede fuori casa tutto ciò che aveva davanti si mescolò. Tutto girava, saliva, scendeva, non si capiva più  nulla! Finché, ad un tratto tutto si fermò. Taddeo si trovava letteralmente in un fumetto: ogni parola che diceva veniva scritta in una nuvoletta, anche i suoi pensieri, si trovava in un parco, seduto su una panchina vicino ad un laghetto, l'ambiente gli sembrava familiare perché assomigliava a quello vicino a casa sua. Dopo qualche minuto si sedette al suo fianco un uomo dai capelli molto corti, con sopracciglia fini e un'espressione un po' triste, indossava un kimono e aveva i piedi nudi, gli chiese se per caso avesse visto passare la sua pallina da tennis ovale. Taddeo rispose di no allora l'uomo disse: " Uffa , non troverò più il mio amichetto !"  Taddeo, provando simpatia per quello strano omino gli disse con dolcezza:" Non preoccuparti, ti aiuterò io, cerchiamo insieme", così  si avviarono per una stradina che portava ad un posto molto rilassante, dolce alla vista, pensando che una pallina così piccola non poteva essere andata molto lontano. Camminando, lo strano personaggio si presentò :" Mi chiamo Alexander Maurizi " "Piacere di conoscerti Alexander , io sono Taddeo", rispose il bambino.
Dopo una curva ad angolo retto i due si fermarono, stupefatti per quello che gli si poneva davanti, un palazzo di cioccolata! Taddeo, nella sua nuvoletta  da fumetto pensò che sarebbe stato il suo sogno vivere lì , mandò  subito Alexander a prenotare una visita guidata all'interno dell'edificio e mentre aspettava di entrare pensava a cosa poteva esserci dentro quel magico palazzo:" Sarà davvero tutto di cioccolato anche dentro?"....E fantasticava, fantasticava senza fermarsi. Quando si aprirono le porte ai visitatori Taddeo si precipitò in prima fila, era al settimo cielo, non si immaginava niente di simile: c'era un lungo corridoio con le pareti di zucchero e i pavimenti di cioccolato marmorizzato, i lampadari erano di caramello e in fondo si trovava una statua molto elegante di cioccolato fondente. Mentre attraversava una camera con un letto di zucchero filato e le coperte  di marzapane  Taddeo pensava "Se abitassi qui come sarebbe bello appoggiarsi su un cuscino così morbido e, se avessi fame, potrei assaggiare un pezzetto di comodino di cioccolato bianco" così viaggiava e viaggiava nei suoi sogni passando di stanza in stanza. Ad un certo punto i visitatori si trovarono in un grande salone, pieno di ogni delizia, lampadari lucidi di caramello nocciola , miele alle pareti, due di cioccolato al latte e  due fondante, insomma per tutti i gusti! Questa era la sala preferita di Taddeo, ci sarebbe rimasto ancora volentieri ma bisognava uscire. Sul retro si apriva uno splendido giardino, c'erano gocce di cioccolato parlanti che chiesero qualcosa a Taddeo che purtroppo non capì , fontane zampillanti di ogni tipo di cioccolato caldo e tutto intorno fiori di mashmellow  che si potevano staccare e mangiare, tanto ricrescevano subito. La visita era terminata e mentre Taddeo pensava a quanto gli era piaciuta, si incamminò e si trovò in una specie di stazione, più precisamente al Binario Nove e tre quarti...Tanto valeva salire sul treno che stava per partire. 
Sceso dal treno Taddeo vide una scuola immensa e un gruppetto di ragazzi che si avviava verso di lui, potevano avere circa 17 anni, presto i tre  lo raggiunsero e si presentarono, si chiamavano Harry, Ron ed Hermione ."Benvenuto ragazzo! Quella che vedi non è una scuola qualunque ma la Scuola di magie più importante del mondo, Hogwarts! Ci dispiace per la confusione ma proprio oggi è successa una cosa terribile: è scappato dal carcere il mago più  potente e malvagio, Colui che non si può  nominare, ma per te...Voldemort, seguici e, attento..." Si raccomandano i tre, quindi piuttosto solennemente consegnarono a Taddeo una divisa nera e un mantello con il simbolo della scuola. In cielo comparvero nubi  scure, minacciose così Harry invitò il nuovo allievo ad entrare ad Hogwarts, era tutto molto interessante anche se l'idea del mago malvagio in circolazione metteva un po'  paura....Harry offrì subito un vassoio di dolci a Taddeo che ne prese uno a caso, e rimase molto stupito quando lo vide saltare via dalla sua mano, infatti aveva scelto una cioccorana (rane vive di cioccolato ,specie molto comune per i giovani maghi) "Possiamo riposarci qualche minuto ragazzi, oggi, sapete, ho vissuto tante nuove esperienze..."  "Certo, scusa se non ci abbiamo pensato prima, vieni nella nostra camera, noi siamo della Classe dei Grifondoro " Taddeo si addormentò 'presto ma nel cuore della notte si svegliò sentendo un gran baccano, era la sirena d'allarme di Hogwarts: Voldemort stava attaccando la scuola! Harry chiamava a raccolta tutti i suoi compagni, nel trambusto Taddeo cercava di non perdersi ma il temporale e il buio conoscevano la vista, non restava che correre...
Dopo un acquazzone tremendo Taddeo si trovò in un campo, camminava su un prato morbido mentre la luce del giorno lo tranquillizzava, anche se, guardandosi intorno notava degli esseri proprio strani: 'uomini' metà capra o metà cavallo chiacchieravano come se niente fosse con ragazzi perfettamente a loro agio "Ciao, sei nuovo qui? Da dove vieni, sei figlio di un qualche dio anche tu?"  Si sentì  chiedere all' improvviso il bambino, "E tu chi sei" rispose subito "Come ti chiami? Io sono Taddeo e non ho dei in famiglia" "Sono Percy, figlio di Poseidone Re dei mari"  Si avvicinò  allora il custode di Percy, metà uomo e metà capra per  ricordare al ragazzo che, se voleva salvare la sua mamma, trascinata negli inferi da Ade, fratello di Poseidone, doveva muoversi invece di perder tempo con i bambini.Percy  chiese a Taddeo se voleva andare con lui, ma non lo aveva avvertito che questa avventura non sarebbe stata facile. Taddeo disse che non aveva paura e rispose di sì . I ragazzi e il custode andarono a chiedere al figlio di Apollo come potevano salvare la madre di Percy dagli inferi, dato che Apollo era uno dei pochi ad essere tornato vivo da quel luogo. Rispose che occorrevano tre pietre per tornare indietro e poi consegnò ai ragazzi le scarpe alate di Apollo (le aveva rubate da casa) e una mappa per aiutarli a trovare le pietre. Taddeo non capiva nulla di quello che stava succedendo ma continuava a dire sì .La prima pietra la trovarono da Medusa, e non fu facile prenderla perché , come tutti sanno, se la guardi negli occhi ti trasforma in pietra, la seconda sul Partenone, non quello che si trova in Grecia, sulla corona di Atena, la terza la trovarono in un casinò a Las Vegas, all'interno di una roulette.
Con le tre pietre Percy, il custode e Taddeo si recarono negli Inferi e incontrarono Caronte, colui che traghetta le anime oltre il fiume nero dello Stige, dove i sogni mai realizzati degli uomini vengono trasportati lungo il fiume. Arrivati diedero a Caronte  delle monete e si avviarono alla ricerca di Ade, quando lo trovarono Taddeo disse che non era lui il ladro della Folgore ma Ade non gli credeva, ad un certo punto si accorse che la Folgore era nello scudo del figlio di Apollo, per cui era lui il ladro. La moglie domAnde, che non voleva più restare con il marito prese la Folgore e lo uccise. Visto che per uscire dagli Inferi servivano le pietre  la donna disse che uno di loro doveva sacrificarsi, sì sacrifico' il custode di  Percy così riuscirono a liberare la madre di Percy.
Usciti dagli Inferi Percy e la sua mamma salutarono Taddeo e si avviarono verso casa, la mattina dopo anche custode era di nuovo con loro.
Dopo le innumerevoli avventure che Taddeo aveva affrontato non vedeva l'ora...di scoprirne un'altra, così chiese al suo vecchio amico Alexander cosa avrebbero fatto dopo. Alexander si limitò a guardarlo senza dire una parola, Taddeo gli chiese se si fosse offeso ma Alexander , con un sospiro, gli disse che avrebbe voluto tornare alla realtà .Taddeo incredulo lo guardò  e gli chiese se fosse impazzito perché pensava che fosse impossibile tornare, poi gli chiese come avrebbero potuto fare. Alexander  gli disse che lui non sarebbe tornato alla realtà ma che soltanto  Taddeo avrebbe potuto farlo,; sarebbe dovuto passare attraverso lo specchio del mago Maquestoincantesimocomelofaccio? Questo mago non si sa mai dove trovarlo, quando meno te lo aspetti salta fuori, è  lui che ti trova, non tu che trovi lui. Allora partirono alla ricerca di questo mago. Ma dove cominciare  a cercarlo? Alexander propose di tentare dal suo Castello magico, che si trovava non molto lontano da loro ma nascondeva molte insidie, allora si misero in viaggio, ma appena arrivati vennero assaliti da numerosi e deturpanti Cubi verdi, Taddeo non ne aveva mai visti così tanti! Riuscirono miracolosamente  a passare e ad arrivare al castello dove vennero accolti da una nebbiolina che li fece addormentare. Quando si svegliano si trovarono in un labirinto, era il Labirinto delle Illusioni dal quale era quasi impossibile uscire, ma anche questa volta riuscirono a cavarsela .E, dopo aver percorso un lungo e tetro corridoio il cui pavimento era ricoperto di ossa e salito una scala a chiocciola che sembrava infinita si trovarono al cospetto del mago., grazie all'aiuto di una strana Signora che li guidò all'uscita volando sopra di loro con il suo ombrello e una grande borsa rosa a fiori. Maquestoincantesimocomelofaccio? Lì stava aspettando.Si fecero condurre alla sala dello specchio per tornare alla realtà, qui si salutano e Alexander propose disse a Taddeo che, in qualunque momento sarebbe potuto tornare a trovarlo nel Mondo Fantastico pronunciando, davanti ad un qualsiasi specchio di casa, le parole magiche " Specchio specchio delle mie brame , qual è  il più  bel racconto del reame?" 

Commenti

Post popolari in questo blog